20 giugno 2026

Il solstizio d'estate (visibile il 21 giugno attorno alle 13 grazie alla meridiana della chiesa di Sant'Agostino in via Mambro 96 a Ferrara) ci consegna giornate piene di luce. Un dono da cogliere, nonostante il caldo: un'occasione per riscoprire un Dio buono che si avvicina a noi con “grande tenerezza”... una definizione che ci viene consegnata dal salmo di questa domenica.
La penultima riflessione di #passa_Parola prima della pausa estiva ha il numero 81: si legge sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio… e anche integralmente qui di seguito.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza. 

O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza. 
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore; volgiti a me nella tua grande tenerezza.”

Domenica 21 giugno è il giorno del solstizio d'estate 2026: alle 13 circa, grazie alla meridiana di cui è dotata, nella Chiesa di Sant’Agostino in Via Mambro 96 a Ferrara si potrà assistere al passaggio del sole sulla mattonella dedicata.

Nel giorno con più ore di luce dell'anno, nelle nostre chiese verrà proclamato questo versetto del salmo 68 (69).
L’autore descrive la situazione di conflitto dovuta alla sua fede in un contesto decisamente sfavorevole: eppure, nonostante le difficoltà evidenti, riconosce a Dio benevolenza, bontà e fedeltà nella salvezza.

Mi è sembrato davvero fosse scritto per me: un messaggio nella “bottiglia” ritrovato sulla spiaggia di uno qualsiasi dei lidi di Comacchio.

Le ore di sole che l’estate mi regala possono essere usate per ridare luce e confidenza alla preghiera: posso scaricare le scorie della negatività della comunicazione tossica che mi circonda affidandomi al Signore, certo del suo amore buono. 

Un amore che si concretizza nella “grande tenerezza”: una definizione, a cui sono particolarmente affezionato, che rimanda al calore dell’abbraccio profondo, al respiro ed al battito cardiaco che nell’abbandono si sincronizzano.
Il contatto accogliente fra persone che si amano elevato all’infinito: è il desiderio per la nuova estate, nato dal dono di una preghiera antica.


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