Ecco il testo integrale.
“Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti.”
Il profeta Sofonia mi viene incontro mentre assaporo un dolce tramonto sull’Oceano Atlantico: il sole scende alle mie spalle così come stamattina è sorto davanti ai miei occhi.
Poter riposare per qualche giorno nella serenità di un luogo in cui la natura prevale chiaramente sull’intervento dell'uomo è certamente un privilegio di cui sto scoprendo la bellezza.
Mi accorgo che è molto facile agitarmi nella frenesia dei fatti quotidiani al punto di rischiare di perdere il gusto di apprezzare le meraviglie che mi circondano.
Così i pappagalli che si inseguono sulle palme qui attorno mi possono aiutare a rivalutare gli uccelli che volteggiano sulla magnolia davanti a casa mia in Viale Krasnodar; la statua della Vergine della Candelaria (che si celebra il 2 febbraio) mi rimanda alla Madonna delle Grazie che accompagna la fede dei Ferraresi.
Il riposo sull’isola può essere forza di vita nella penisola: le montagne disegnate dalla lava, che diventano neri scogli a contatto con l’ oceano, mi aiutano a rivalutare la verde pianura che, attraverso il grande fiume, raggiunge un mare meno maestoso ma non per questo privo di senso.
È il fascino e il gusto di pascolare e riposare: la bellezza di provare ad avere il cuore libero da iniquità e menzogne per scoprire di sentirsi ovunque a casa.









