“Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.”
Ad ottobre 2023 ho già scelto questa stessa frase: la longevità della collaborazione alla “Voce”mi fa stare in guardia per evitare ripetizioni. La Parola che “passa”, però, è talmente ricca e profonda che apre sempre spazi per "fantasticherie".Oggi, in particolare, mi rendo conto che quando penso di pregare sono sempre pronto a chiedere aiuto e a lagnarmi per quello che, secondo me, non va bene nel mondo. Quasi mai ringrazio Dio per le persone che vivono fede, carità e speranza in un modo pieno.Il mio dialogo con Dio assomiglia di più ad una vertenza sindacale che a un canto di lode.
Invece Paolo, Silvano e Timoteo salutano i Tessalonicesi ringraziando Dio per la vita di fede, carità e speranza delle singole persone.
Anch’io, allora, sto cominciando a dire “Dio ti lodo per…” e scopro di poter nominare decine e decine di persone. Chiudo gli occhi e le vedo vive nel passato e nel presente: lontane dalla ribalta dei notiziari sperimentano l’operosità, la fatica e la fermezza di essere amici di Gesù in questo mondo.È una sequenza di nomi che cresce continuamente: sarebbe bello trovarsi a condividere ognuno la propria lista per ringraziare Dio: insieme fra di noi, con Paolo, Silvano, Timoteo e i Tessalonicesi.









