P.S. per fortuna che esiste La Voce di Ferrara-Comacchio
Qui di seguito il testo integrale della fantasticheria #passa_Parola del 1°Novembre 2026
«Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.»
Delio (nome di fantasia) mi ha scritto una lettera per raccontare come sta: a un certo punto dichiara che non guarda più i notiziari per televisione. Scrive: “mi sembra che tutto sia manipolato: ognuno tira acqua al suo mulino e capire come stanno le cose è impossibile.” Nella risposta ho confermato di avere le stesse difficoltà e gli ho consigliato qualche podcast in cui mi sembra ci sia più onestà comunicativa. Poi gli ho proposto l’abbonamento a “La Voce di Ferrara-Comacchio” che, nel suo piccolo, fa un servizio egregio.
Dovevo poi scrivere questo pezzo: la lettura del brano dell’Apocalisse della Messa del 1° novembre mi ha, quindi, accompagnato verso il meritato sonno che ha chiuso la giornata.
Ho
sognato, così, un’edizione straordinaria di un TG che mostrava
tutte le città del mondo invase da cortei come quello
dall’Apocalisse. Ovunque si festeggiava la scomparsa delle guerre,
del razzismo e di ogni discriminazione e sopruso. Chiunque poteva
controllare: stava succedendo anche sotto casa sua.
Tutte
le persone erano vestite di bianco, ma con la pelle dalle infinite
sfumature presenti sulla terra: festeggiavano felici. Io e Delio
cantavamo “l’altra sera ho fatto un sogno”, un nostro
vecchio blues. Un sogno che muove la vita.









