L'antifona d'ingresso della messa di questa domenica (12 aprile) propone una frase tratta dalla prima lettera di San Pietro. Il "pescatore di uomini", che presiedeva la Chiesa nascente, invita tutti i credenti a essere come bambini appena nati che desiderano il genuino latte spirituale: un desiderio forte anche oggi. Avere a che fare con neonati aiuta a capire meglio il senso di un'esperienza in cui si è coinvolti in una dimensione che supera il ragionamento e l'emozione: penso sia un preludio della vita eterna.
Il numero 71 di #passa_Parola è pubblicato sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio e si può leggere anche qui di seguito.
“Come bambini appena nati desiderate il genuino latte spirituale: vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia.”
Nella prima domenica dopo Pasqua la mia attenzione è caduta sull’antifona d’ingresso: la ascolterò evitando le distrazioni che mi allontanano da quello che si celebra.
La frase è tratta dalla prima lettera di Pietro e, con un’immagine di vita quotidiana, ci mette di fronte ad una grande verità: i neonati cercano il sostentamento fondamentale per rimanere in vita e crescere. È un atteggiamento che quelli come me, che amano definirsi adulti, dovrebbero riscoprire.
L'antifona si chiude con “Alleluia”: l’adesione di ciascuno di noi alla ricerca del genuino latte spirituale, il nutrimento che ci farà crescere verso la salvezza.
Come il latte per i neonati anche il latte spirituale si condivide nel rapporto fra persone, nel contatto anche fisico fra chi allatta e chi è allattato. Come padre affidatario ho sperimentato di persona l’allattamento col latte artificiale: ho assaporato il flusso di emozioni, sguardi, odori che unisce due persone in quel momento. È uno stato d’animo che ha pochi eguali nella vita: è sicuramente una piccola parte di ciò che succede con l’allattamento al seno ma è, comunque, un’opportunità offerta a chiunque.
Immagino così la ricerca del latte spirituale che fa crescere verso la salvezza: un rapporto profondo fra persone che cercano ciò che conta nella vita e lo condividono nella profondità della tenerezza che nasce dall’amore gratuito. Un anticipo di quello che sarà riceverlo direttamente tra le braccia di Dio.









