Ringrazio il settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio che accoglie le mie fantasticherie chiamate #passa_Parola: siamo arrivati al n. 73 che si può leggere qui di seguito.
“Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.”
Sto
scrivendo nella quiete di una mattina in cui la primavera regala
luci, suoni e colori. La stavo aspettando e, leopardianamente, la
sento brillare ed esultare e mi si intenerisce il cuore: in un
periodo in cui la cronaca quotidiana propone personaggi
“Horripilanti” trovo sollievo nella natura primaverile.
La memoria mi riporta naturalmente alle mattinate passate alla Nyumba Ali in Tanzania: emozioni e sensazioni concrete da conservare in un angolo speciale del cuore. Mi fa piacere ritrovare e rinsaldare un legame di senso tra le diverse esperienze della mia vita.
Poi,
in Viale Krasnodar come a Wilolesi, arriva l’intervallo a
scuola e l’aria si riempie delle voci dei bambini: dai cortili,
sorvegliati dal personale docente, si diffondono le urla che
accompagnano giochi, corse e litigi.
Provo anche ad inventare una musica con accordi maggiori, quelli che aprono solidi orizzonti armonici accessibili ad uno “strimpellatore da campo scuola” come me.
Non so cosa ne verrà fuori, probabilmente sarà l’ennesimo file audio di cui mi dimenticherò: adesso mi serve per esprimere la mia permanenza nel senso della Pasqua 2026.









