Il confronto non superficiale coi giovani apre il cuore.
I millecinquecento caratteri della rubrica #passa_Parola si leggono in un minuto sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio oppure qui di seguito
«Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
La
lettera ai Corinzi continua a proporre situazioni storiche e
contemporanee nello stesso tempo. Cloe, una donna in gamba attenta
alle dinamiche della chiesa nascente e pronta a mettersi a servizio,
segnala a Paolo le discordie presenti a Corinto.
Se la naturale conflittualità fosse vissuta con spirito costruttivo porterebbe ad una crescita comune, ma lasciata alla rigida contrapposizione produce fratture a volte insanabili.
Proprio
in questi giorni ho passato diverse mattine in un istituto superiore
della città: in alcuni esponenti del Movimento Nonviolento abbiamo
condiviso con ragazzi e ragazze diversi laboratori per la gestione
nonviolenta dei conflitti.
Così può essere anche nella Chiesa, dove queste dimensioni trovano conferma nella certezza che Dio creatore si è fatto uomo in Gesù e ci accompagna con lo Spirito.

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