20 gennaio 2026

#passa_Parola n.60

Discordie, divisioni, conflitti da gestire: esperienze comuni nella società, nella chiesa, in famiglia a scuola. Da Corinto a casa nostra e in giro per il mondo...
Il confronto non superficiale coi giovani apre il cuore.
I millecinquecento caratteri  della rubrica #passa_Parola si leggono in un minuto sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio    oppure qui di seguito

«Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».

La lettera ai Corinzi continua a proporre situazioni storiche e contemporanee nello stesso tempo. Cloe, una donna in gamba attenta alle dinamiche della chiesa nascente e pronta a mettersi a servizio, segnala a Paolo le discordie presenti a Corinto.

Penso che tanti come Cloe e Paolo (e me) assistano anche oggi a discordie e divisioni fra idee e pratiche anche all’interno della Chiesa.
Se la naturale conflittualità fosse vissuta con spirito costruttivo porterebbe ad una crescita comune, ma lasciata alla rigida contrapposizione produce fratture a volte insanabili.

Proprio in questi giorni ho passato diverse mattine in un istituto superiore della città: in alcuni esponenti del Movimento Nonviolento abbiamo condiviso con ragazzi e ragazze diversi laboratori per la gestione nonviolenta dei conflitti. 

L’energia positiva che ho ricevuto dai giovani è impagabile e la loro risposta alle nostre “provocazioni” fa sperare che sia possibile un modo di convivere nel dialogo e nella ricerca della pace che si costruisce insieme. Non è facile, ma la strada del rispetto, dall’ascolto, dalla collaborazione empatica è necessaria per vivere pienamente la nostra umanità.

Così può essere anche nella Chiesa, dove queste dimensioni trovano conferma nella certezza che Dio creatore si è fatto uomo in Gesù e ci accompagna con lo Spirito.

 

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