26 luglio 2012

"...E SONO ANCORA QUI - 5 - I FRUTTI DELLA NYUMBA ALI


I  FRUTTI DELLA NYUMBA ALI 
Il 16 e 17 giugno ho partecipato, per conto della Nyumba Ali, al Convegno di Napoli organizzato dalla Comunità di S.Egidio e dall’Associazione Giovanni XXIII sul tema “Chiesa di tutti, particolamente dei poveri”. Ho fatto un intervento nel gruppo di lavoro sulla solidarietà internazionale dove erano rappresentate moltissime organizzazioni internazionali.
Mi ero scritto il testo per non perdermi davanti ad una platea qualificata: la conclusione era sui "frutti della Nyumba Ali". Eccolo. 
NEL PICCOLO DI UNA PICCOLA ASSOCIAZIONE CRESCONO FRUTTI INTERESSANTI.
Ne elenco alcuni:
  • Affrancamento per le donne
a)      Le “colpevoli” della disabilità del figlio: le mamme grazie al Centro Diurno possono cercare un lavoro che le renda indipendenti
b)      Le operatrici che diventano consapevoli della differenza fra “accudire” e “promuovere” e rappresentano, in potenza, un gruppo locale di educatrici più attente ai bisogni dei disabili (e che cominciano già a fare loro stesse scuola alle altre)
·        Opportunità per i bambini. Condizioni di vita migliori, cure, cibo adeguato…si direbbe “Piani Personalizzati” che, quando è possibile, aprono varchi inattesi. Sul web ci sono già vari filmati di bambini che, contro ogni pronostico, iniziano a camminare e altri (fra cui il famoso Zawadi) che grazie ad ausili ormai superati in Italia scrivono sul PC usando i piedi ed i pugni. Interessante anche l’applicazione della comunicazione aumentativa e alternativa con l’utilizzo dei simboli proposti dal Metodo Bliss nella cultura africana.
·    Un segno per noi, qui oggi ma non solo. L’occasione per riflettere in Africa e in Italia  sul senso della dignità di ogni persona, nella ricerca di strade semplici, verificabili, autofinanziate e trasparenti per promuovere una cultura vera della carità. La carità, come ci siamo detti stamattina, è diversa dall’elemosina che genera dipendenza e alimenta le disparità: la carità è far si che ognuno possa volare con le ali che ha.

Ora sono qui nella “casa con le ali” e apprezzo anche i frutti degli alberi, quelli che si possono mangiare (e come sono buoni: raccolti e mangiati!).
Banane, papaye, avocado, manghi (che in questa stagione non ci sono) crescono direttamente nel giardino: li abbiamo fotografati tutti, a volte con Nicola sopra l’albero.

Nicola sull'albero di mapere - guava
Insieme alle famose “fragole Lucio” che avevo già mangiato in ottobre, la vera scoperta di questi giorni sono state le “mapere” che riempiono l’albero e maturano in questi giorni. Grazie alla mia statura e all'abilità di arrampicarsi di Nicola ne abbiamo raccolte ogni giorno in buona quantità.
Pare che il nome ufficiale di questo frutto sia “guava” e forse da noi si trova in qualche negozio specializzato e sicuramente nei succhi di frutti tropicali.
Attenzione a non abusarne: la mapera è certamente fra le cause (insieme alla papaya) delle frequenti visite di questi ultimi giorni al WC (il “WC con le ali”?).
Propongo di inserire le mapere nel nostri vari gruppi d’acquisto: biologicamente controllato...raccolto, mangiato e defecato a chilometri zero e dopo meno di 60 secondi.

Mapere appena raccolte


                 


Banane
Papaye












                       
  


                                                       










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